Acqua potabile
 

Organizzazione

Tutti devono assumere le proprie responsabilità

Lo smaltimento delle acque di scarico coinvolge i tre livelli istituzionali, ossia la Confederazione, i cantoni e i comuni. A ogni livello spettano ruoli e compiti distinti.

La Confederazione

La Confederazione emana la Legge sulla protezione delle acque e l’Ordinanza corrispondente, in cui sono contenuti diversi strumenti orientativi.

 

  • Per gli IDA sono previsti obiettivi commisurati alle prestazioni, tra i quali figurano limiti concreti fissati per le diverse sostanze.
  • Per lo smaltimento delle acque urbane, la legislazione prescrive strumenti pianificatori. Ogni comune deve ad esempio elaborare un piano generale di smaltimento delle acque (PGS).
 

I cantoni

I cantoni sono responsabili dell’applicazione della legislazione federale. In quanto autorità di vigilanza, tra le altre cose controllano la capacità di depurazione degli IDA e precisano i requisiti richiesti al PGS. Le autorità cantonali definiscono anche i requisiti specifici richiesti all’infrastruttura delle acque di scarico (ad esempio l’ubicazione degli IDA centrali).  

I comuni

In Svizzera, i comuni sono fondamentalmente responsabili dello smaltimento delle acque di scarico. Sono quindi i veri garanti di questo servizio pubblico. La maggior parte delle canalizzazioni pubbliche, ossia circa il 90%, appartiene ai comuni. Lo strumento fondamentale per gestire questa preziosa infrastruttura è il PGS.

Visto che garantire il funzionamento di un IDA è un compito complesso, la maggior parte dei comuni si è organizzata in consorzi intercomunali per la gestione comune di un IDA. Questi consorzi sono spesso proprietari anche delle condotte più grandi che convogliano le acque verso gli IDA, alle quali sono allacciati più comuni.
 

I costi dello smaltimento delle acque di scarico

I costi dello smaltimento delle acque di scarico comprendono un investimento iniziale unico e le spese annuali per il funzionamento e il mantenimento delle canalizzazioni e degli IDA. Dai dati raccolti dall’associazione VSA per il 2010, la fattura annua per lo smaltimento delle acque di scarico ammonta a circa 2,2 miliardi di franchi.

A prima vista, potrebbe sembrare una somma elevata, ma in realtà, considerando i vantaggi dello smaltimento delle acque per la nostra società e per l’ambiente, questi costi sono molto bassi. Le acque di scarico sono raccolte, depurate e reimmesse nel ciclo dell’acqua per meno di un franco al giorno pro capite! Il livello delle tasse sulle acque di scarico è inoltre molto simile a quello della Germania e dell'Austria, Paesi confinanti in cui lo standard dello smaltimento delle acque è paragonabile a quello svizzero.

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